La bella serata viadanichese all’osteria ‘Ol Pustesì’, di proprietà della first lady del Valcalepio, ha rappresentato una gradita occasione per il tradizionale scambio di auguri natalizi all’interno del club. Dirigenza, sponsor, staff tecnico e compagine squadra al gran completo, riuniti nella calda atmosfera del locale a due passi dalla chiesa di Viadanica, hanno brindato, seppur con misura, al gagliardo girone d’andata, sublimato dal successo di San Pellegrino, che ha consacrato la formazione di Maffioletti come campione d’inverno nel girone C di promozione.

Una splendida opportunità per godersi qualche ora di meritato relax e condividere tutti assieme una piacevole serata di festa, utile anche a ricordare quali sono i principi e le linee guida di una società alla costante ricerca del miglioramento. Impegno massimale, attitudine al lavoro e professionalità, dentro e fuori dal campo sono i punti cardine su cui si è costruito questo avvio di campionato, concetti ribaditi anche da capitan Roberto Pietta nel discorso tenuto con grande autorevolezza di fronte ai presenti, tra i quali, ovviamente, anche mister Maffioletti, che a fine serata ha concesso al sito ufficiale del club un’analisi completa di quanto successo nel girone d’andata.

“Come ogni allenatore, non posso nascondere che ad inizio anno speravo di riuscire a costruire qualcosa del genere: un gruppo coeso, desideroso sempre di dare il massimo, che sia in partita o in allenamento non fa alcuna differenza. In questi mesi, nel Valcalepio, ho visto qualcosa di speciale: un furore fuori dall’ordinario, che, aldilà di come finirà la stagione, è un punto di partenza solido per il girone di ritorno. Partite, le prossime 15, che si preannunciano più difficili rispetto a quelle appena andate in archivio, perché ogni errore si pagherà molto più caro”, ha raccontato, prima di svelare cosa chiederebbe a Babbo Natale per affrontare al meglio la seconda parte d’annata. “Mi piace un calcio propositivo. Quando abbiamo il possesso chiedo sempre ai ragazzi di provare ad imporre le capacità di cui dispongono, senza che ci si debba abbattere se contro un avversario non riusciamo a fare la nostra partita. La nostra pecca più grande, tuttavia, è che ogni tanto ci specchiamo troppo e diventiamo passivi. I match si decidono sul filo di lana, e perderne alcuni per superficialità mi scoccia. Ecco, dovessi scegliere un ‘regalo’ per i prossimi mesi desidererei si riuscisse, tutti assieme, a limitare questi momenti che possono compromettere intere partite”, ha concluso, orgoglioso per quanto fatto sin qui, ma consapevole di essere solamente a metà di un percorso ancora estremamente tortuoso, con diverse curve complesse ancora da affrontare.

Soddisfazioni ed ambizioni condivise, ovviamente, anche dal presidente Lochis, felice per come sta evolvendo la società a 360 gradi. “Sin dall’inizio della preparazione avevo notato grande professionalità, sia da parte di un allenatore che avevo già cercato in passato e che sta confermando di avere tutte quelle caratteristiche positive per cui lo abbiamo voluto ad ogni costo, sia da parte dei ragazzi. Abbiamo a che fare con grandi uomini, prima che con grandi atleti. Quest’anno, poi, abbiamo cercato di invertire la rotta del club su tutta la linea, dal rapporto con le autorità comunali all’ammodernamento delle strutture sino ad una maggiore attenzione ai social. In generale abbiamo messo in campo situazioni nuove un poco in ogni settore, apportando un cambiamento radicale rispetto al recentissimo passato. Stiamo lavorando nella direzione giusta, e i risultati lo confermano”, ha spiegato con la consueta serenità la massima carica del club, prima di chiudere il gioioso convivio viadanichese.
(Emme)